Scorci della Città

Monopoli - Cenni Storici

Fondata in età medioevale dopo la distruzione di Egnazia, è situata sul luogo di un centro apulo.
 

Ebbe importanza marinara sotto l'impero bizantino e normanno, nonché all'epoca delle crociate. Fu sempre ricca e fiorente ma, a causa della sua posizione strategica, sempre esposta a scorrerie ed invasioni. 
Nel 1456 fu conquistata, dopo una strenua resistenza, dai Veneziani - alleati di Ferdinando I re di Napoli - bisognosi di porti sicuri per i loro traffici. Nel 1509 passò invece agli Spagnoli, che vi rafforzarono il castello a difesa dalle armate turche.
Fino al XIX secolo fu il principale centro d'esportazione dell'olio del regno di Napoli. Nel corso del ‘900, quindi, si affermò come importante centro commerciale e, dalla seconda metà del secolo, si arricchì di una solida industria manifatturiera. Alla fine del ‘900 era cospicuamente progredita sotto ogni aspetto del proprio ramo economico.
Il territorio di Monopoli è composto da oltre 100 frazioni caratterizzate da colori e profumi mediterranei. Tra ulivi e mandorli, vigneti e macchie boscose, sorgono numerose masserie, spesso fortificate da Torri, caditoie e mura di cinta, le quali servivano per difendersi dalle incursioni di pirati e briganti. Sono le masserie fortificate di Monopoli, oggi tappa obbligata d'interessanti itinerari che aiutano a comprendere la storia della vita contadina.

Diroccate, legate ancora alla tradizione agricola o trasformate in lussuosi complessi ricettivi o ristorativi, esse conservano nella struttura architettonica, rustica o elegante, mediterranea o barocca, evidenti tracce della complessa e tormentata storia agraria del Sud. In molte di queste masserie incontreremo numerose cappelle e chiesette, per la maggior parte sconsacrate e i trappeti, ricavati in genere in grotte. In Contrada Capitolo, frazione balneare di Monopoli, si può ammirare la Masseria Garrappa, la cui struttura conserva intatte le caditoie, il muro di cinta, il ponte e la piccola chiesa con portale cinquecentesco, la masseria Losciale e Lamalunga, edificata nel 1600 e arricchita in seguito dalla scalinata settecentesca e dalla cappella. 
Verso la collina, interessanti sono Catalluccio, Spina Grande e Piccola e masseria Rota. Per una sterrata stradina interna si giunge ad uno dei più interessanti complessi rurali della zona, masseria Caramanna, caratterizzata da una singolare scala circolare, e una lineare balaustra sul terrazzo, dal quale ammirare lo scenario che spazia dai profili collinari al mare. 
La Masseria Vagone, costruita nel XVII secolo è caratterizzata dalla presenza di una piccola Chiesa con volta in Carparo (il tufo bianco originario di queste terre).

Sui 13 km di costa si staglia l'affascinante Castello di Santo Stefano edificato proprio su quella tipica costa bassa e frastagliata che caratterizza il monopolitano. E' stato il più importante sistema difensivo costiero monopolitano per tutto il medioevo, fondato nel 1086 da Goffredo il Normanno, sorse al tempo delle crociate su di una penisoletta protendente tra due insenature che formano due piccoli porti naturali. A pianta circolare, con la presenza di un pozzo da cui attingere acqua freatica, fu sede del Monastero dei Benedettini, i quali assegnarono il nome alla rocca per la presenza, al suo interno, delle reliquie di Santo Stefano. Queste ultime furono traslate il 26 dicembre del 1365 proprio per difenderle dalle continue aggressioni turche e piratesche. Intorno alla fine del 1200, i Cavalieri di Malta, con l'obiettivo di controllare i traffici navali, decisero di trasferirsi nell'abbazia fortificando il vecchio maniero difensivo. Crearono un fossato tuttora visibile e resero utili all'attracco entrambe le calette alla destra e alla sinistra del monastero-fortezza. La presenza di ben due cale davano, inoltre, la possibilità di riparare più navi contemporaneamente e di rifornirle di tutto l'occorrente per intraprendere il viaggio verso la Terra Santa. Vicenda storica importante per i cittadini di Monopoli è l'approdo dell'icona bizantina della Madonna della Madia il 16 dicembre 1117, mentre era vescovo della città Romualdo, in un periodo in cui il tetto della erigenda nuova Cattedrale non poteva essere completato per mancanza di denaro; le insistenti esortazioni del vescovo Romualdo ai cittadini affinché pregassero la Madonna di aiutarli a completare la chiesa scaturirono nel miracoloso approdo dell'Odegitria, che ancora oggi è la protettrice della città, appunto la Madonna della Madia l'icona giunse a Monopoli all'alba del 16 dicembre 1117, trasportata da una zattera di travi, che costituirono la copertura del tetto della chiesa. In seguito a questo evento miracoloso la nuova Cattedrale, inizialmente dedicata ai santi Maia e Mercurio, fu intitolata alla Madonna della Madia.

 
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